Francesco Desogus

1923 The National Geographic Magazine – L’Isola di Sardegna e la Sua Gente

Il primo numero del 1923 del mensile The National Geographic Magazine si apre con un bellissimo articolo sulla Sardegna del Prof. Guido Costa, intitolato The Island of Sardinia and Its People, arricchito da ben 81 fotografie del fotografo Clifton Adams [2], di cui 16 colorate, per la maggior parte a tutta pagina.

Non poteva passare inosservato il panorama che offre il colle Monte Urpinu, allora decisamente più romantico e libero nella visione, per l’assenza di edifici, delle arterie stradali e tutto quanto oggi incide sul paesaggio.

Questa è la foto pubblicata dal “National Geographic”.

Sono evidenti, in lontananza, i cumuli di sale che costeggiano i bacini evaporanti e un litorale del Poetto privo di costruzioni di sorta mentre, ai piedi del colle,  una modesta fattoria, costruzione rurale che è sopravvissuta, oggi utilizzata come ristorante.

 

Sea Pools A feature of The Southers Province

Gudio Costa riservò un breve paragrafo sugli stagni che caratterizzano Cagliari, ad est e ad ovest: Molentargius e Santa Gilla.  Per le saline del Molentargius un commento sulla salubrità del luogo per l’assenza delle zanzare: un chiaro riferimento alla malaria, perenne flagello dell’Isola. Santa Gilla, invece,  è promossa per i flamingoes, i fenicotteri che si trasferiscono dall’Africa alle vicinanze di Cagliari per trascorrervi i mesi più caldi dell’anno.

Along the Sardinian coast, chiefly in the southern province, are considerable sheets of water, popularly known as stagni di mare (sea pools). Cagliari is surrounded by such pools, which, being in direct communication with teh sea and retaining in thei water a coniderable amount of salt, are not dangerous to healt, as the larvae of mosquitoes cannot live in them.
Le “croci volanti”

Eccoci, infine,  allo spettacolo che ancora oggi ci affascina, durante i tramonti d’Agosto, quando questi “strange birds” volano sopra la Città nel loro trasferimento giornaliero dallo stagno occidentale allo stagno orientale che, visti da sotto, sembrano come tante croci.

In August, a little after sunset, those strange birds may be seen flying high above the city, in their daily journey from the west pool to the east. Seen from below, they look like so many crosses, with thei outstretch necks, trailing legs, and short wings.

(articolo pubblicato sul sito del Parco Regionale Naturale Molentargius-Saline)

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[1] Il sassarese Guido Costa (1871 – Cagliari 1951) era il figlio di Enrico Costa, il grande romanziere storico e studioso della Sardegna. Di professione insegnante della lingua inglese, è noto per la sua attività di pubblicista e la passione per la fotografia, lasciando preziosi ritratti di una Sardegna ormai quasi scomparsa, soprattutto della vita nei centri dell’interno. Un’importante collezione di sue fotografie è stata donata di recente alla Regione Sardegna.
[2] Clifton Royal Adams (1890-1934) fotografo ufficiale del National Geographic Magazine dal 1920 al 1934.

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