CHI SONO

Sono nato a Cagliari nel 1959 e sono il secondo di sette figli. Ho passato la mia infanzia tra Monserrato e i quartieri popolari di Cagliari, sbucciandomi le ginocchia sugli sterrati dei quartieri in espansione, chiassosi ma pullulanti di vita e di spensieratezza. Ho frequentato la parrocchia, sono stato catechista e ho servito messa. Oltre che per le messe, suonavo le tastiere in una band del quartiere.

A 15 anni sono diventato arbitro di basket, una passione che è terminata quando mi sono trasferito a Sassari, dove ho studiato Scienze agrarie e mi sono laureato. Da fuori sede ho conosciuto in profondità le tante culture e modi di essere che formano la Sardegna.

Ho ricevuto tante offerte di lavoro che però mi avrebbero portato fuori dall’isola. Ho sempre rifiutato perché non volevo abbandonare la Sardegna.

Così nel 1989 ho vinto un concorso come funzionario agronomo nel Comune di Cagliari. Avevo 29 anni ed ero il più giovane. Da allora all’interno della pubblica amministrazione sono considerato un “rompiscatole” perché denuncio sempre le situazioni irregolari. Ma di questo appellativo vado fiero.

È uno dei motivi per cui mi ritengo del MoVimento 5 Stelle prima ancora che nascesse: perché il MoVimento è un luogo in cui quelli che in altri contesti sono considerati difetti, come l’essere eticamente intransigenti o lavorare per far valere l’interesse pubblico, qui invece sono ritenuti grandi pregi.

Nei meetup ho avuto concretamente la possibilità di impegnarmi della mia terra.

Amo molto gli animali. In casa ci fanno compagnia due cagnoline, un gatto trovatello e un coniglio nano. Mi sono sposato due volte. In famiglia ci sono due splendidi ventenni, quasi coetanei. Il ragazzo studia Economia all’Università. La ragazza è stata costretta ad emigrare perché qui non trovava sbocchi lavorativi. Ora vive in Inghilterra ma come tanti nostri conterranei non vede l’ora di rientrare nella sua isola. Mi sono candidato alla presidenza della Regione anche per tutti i ragazzi come lei, per dare loro una speranza, un motivo per riprovare a farsi una vita in Sardegna.

Ma non solo per questo. Sono un cittadino che assieme a tutti gli altri attivisti vuole portare in Regione i valori di onestà, rettitudine, trasparenza. Il MoVimento mi ha scelto per portare in Regione questi valori e modi di essere. Ed è per questo che chiedo l’aiuto e il voto dei tanti sardi stanchi di vedere la propria terra svenduta e barattata.