Liste sporche

Corruzione, concussione aggravata, perfino traffico di stupefacenti. I partiti tradizionali non hanno veramente ritegno. Perché solo la vecchia politica ha il coraggio di presentare agli elettori dei candidati sotto processo per reati così gravi. Lo sapevamo già ma ora a dirlo è anche la Commissione Antimafia che ha scovato nelle liste diversi “impresentabili”, le cui candidature non sono conformi al Codice di autoregolamentazione che la stessa Commissione ha fissato.

Gli impresentabili sono otto: cinque nelle liste di centrodestra, due in quelle di centrosinistra, uno nel Partito dei Sardi.

Nel centrodestra il caso più clamoroso è quello di Giovanni Satta, candidato con il Partito Sardo d’Azione di Christian Solinas e imputato addirittura in tre procedimenti: per riciclaggio in concorso con altri al Tribunale di Nuoro, per riciclaggio al Tribunale di Tempio Pausania, e per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall’ingente quantitativo e dall’essere reato transnazionale al Tribunale di Cagliari.

Il candidato del centrodestra, quel senatore Solinas, che è anche vicepresidente della Commissione Antimafia, non ha niente da dire? E il ministro dell’Interno Salvini? Nessun imbarazzo?

Forza Italia propone Antonello Peru di Forza Italia (imputato di concussione aggravata), ma anche Alberto Randazzo e Oscar Cherchi, rispettivamente condannati a tre e quattro anni dal Tribunale di Cagliari per peculato continuato. Questi ultimi hanno appellato ma per effetto della legge Severino, se venissero eletti, per loro scatterebbe la sospensione. Gli elettori lo devono sapere.

Scatterebbe la sospensione anche per un altro candidato del Psd’Az: Maurizio Porcelli, condannato dal Tribunale di Cagliari per quattro reati di abuso d’ufficio alla pena di un anno e sei mesi di reclusione (anche in questo caso è stato proposto appello).

Poi c’è il Pd che sostiene Massimo Zedda. Il più noto è l’attuale presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Insieme a lui un altro candidato del Pd, Valerio Meloni. Entrambi sono sotto processo per tentata concussione in concorso.

L’ottavo impresentabile è un candidato del Partito dei Sardi: Marco Carlo Marra, imputato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Viviamo in un paese che garantisce a tutti la presunzione di innocenza fono al terzo grado di giudizio ma una cosa è la giustizia altra la politica, che dovrebbe avere ancora più rigore nel scegliere le persone che andranno a sedersi nelle istituzioni.
I candidati dovrebbero essere “candidi”, trasparenti, integerrimi. Invece centrodestra e centrosinistra abbiamo visto che se ne infischiano, pur di tutelare se stesse e i loro esponenti.

Avete una grande responsabilità domenica. Perché siete voi che dovrete scegliere se mandare questi schieramenti e questi personaggi a rappresentarci.
Potete scegliere le coalizioni piene di inquisiti e condannati o scegliere #ilverocambiamento del MoVimento 5 Stelle

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