Metanodotto: solo il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare

Non passa giorno che centrosinistra e centrodestra non diano prova in Sardegna del loro stato confusionale. Dopo le contraddizioni riguardanti la sanità, ora tocca al tema dell’energia.

Appena mercoledì il presidente Pigliaru ricordava dalle colonne della Nuova Sardegna che “la dorsale del metano è indispensabile”. Ieri nel corso del confronto tra candidati alla presidenza organizzato a Cagliari dalla Cisl, Massimo Zedda ha invece pubblicamente preso le distanze dall’opera. A noi non può che far piacere aver convinto dell’inutilità della dorsale il candidato del centrosinistra, ma i sardi non possono più essere presi in giro.

Così come sulla sanità (dove Zedda vuole smantellare l’Ats ma allo stesso tempo ricandida l’assessore Arru che dell’Ats è strenuo difensore), anche sull’energia il centrosinistra dice ai sardi una cosa e il suo contrario.

Una confusione che è di casa anche nel centrodestra. Il candidato Christian Solinas è contro la dorsale, mentre il leader della Lega Salvini, suo principale sostenitore, è invece a favore.

Dunque, ancora una volta gli schieramenti tradizionali si presentano sulle questioni cruciali divisi al loro interno. Su sanità, energia, urbanistica e su tutti gli altri temi più importanti, centrodestra e centrosinistra si contraddicono ogni giorno tra loro, salvo poi trovarsi sempre d’accordo nel tutelare i soliti poteri forti che non hanno fatto altro che impoverire i sardi, distruggere l’ambiente e produrre disoccupazione.

Solo il Movimento 5 Stelle ha invece una posizione chiara e trasparente sul metano:
sì ai depositi costieri e solo per il tempo necessario a completare la transizione alle fonti rinnovabili, di cui la Sardegna è ricca;
no al metanodotto che ci renderebbe schiavi delle grandi compagnie che potrebbero alzare i prezzi come e quando vogliono.

Per ridare una speranza alla nostra terra serve #ilverocambiamento.
Serve il MoVimento 5 Stelle.

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